NASSIRIYA: LA RUSSA, IL 12 NOVEMBRE SI RICORDINO I CADUTI PER LA PACE

Novembre 12th, 2008 | by admin |

Ronchi: “Italia non dimenticherà mai suoi martiri”“La giornata di oggi diventi in forma stabile una giornata per ricordare tutti i caduti per la pace”. E’ questa la proposta lanciata dal ministro della Difesa e reggente di An, Ignazio La Russa, raccogliendo la richiesta delle famiglie dei caduti a Nassiriya ai parlamentari di tutti gli schieramenti. La Russa ha partecipato alla cerimonia con cui è stata intitolata la sala delle conferenze stampa del Senato ai caduti di Nassiriya e a tutti i caduti per la pace.
“Quello che ci chiedono i famigliari è di non dimenticare il sacrificio dei loro congiunti , il loro modo di servire la patria”, ha aggiunto il ministro: “Credo sia una bella occasione per dare agli italiani la consapevolezza di quanto profondo sia il legame tra i valori delle forze armate e quelli della Patria”.

Per il ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi il ricordo dei “giovani eroi e figli valorosi dell’Italia è ancora vivo in ciascuno di noi come un dolore condiviso ma anche intimo e personale”. “L’Italia - ha sottolineato - non ha dimenticato e non dimenticherà mai i martiri di Nassiriya”.

Alla cerimonia di commemorazione del quinto anniversario della strage di Nassiriya ha partecipato anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, secondo cui “questo evento tragico come un momento di passaggio e della ripresa del sentimento nazionale oltre che del rinsaldato legame tra il popolo e le forze armate”. Alemanno ha poi voluto “ringraziare il presidente del consiglio comunale Marco Pomarici per aver preso l’iniziativa di presentare una mozione per chiedere il conferimento della medaglia d’oro al valore militare alle vittime di Nassiriya”.


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  1. 2 Responses to “NASSIRIYA: LA RUSSA, IL 12 NOVEMBRE SI RICORDINO I CADUTI PER LA PACE”

  2. By roccoNo Gravatar on Gen 30, 2009 | Reply

    Le frasi rivolte ai lavoratori stranieri sono più o meno queste: “Sporchi immigrati. Tornate a casa vostra. Togliete lavoro a gente di qui che ne ha bisogno”. Quante volte si sentono ripetere espressioni simili, in Italia, da chi non sopporta la vista degli immigrati di un colore o di un altro. Be’, in questi giorni le stesse frasi sono state pronunciate qui in Inghilterra all’indirizzo di lavoratori italiani. Alla raffineria Lindsey Oil di Grimsby, gestita dall’azienda petrolifera francese Total, è stato assunto un gruppo di manovali italiani e portoghesi, scrive il quotidiano Daily Express di Londra, apparentemente perchè costano meno. Una legge europea lo permette. Sono ospitati da una speciale nave-albergo, con un contratto di lavoro a tempo. Ma agli operai inglesi la cosa, in piena recessione, non è andata giù: ieri hanno dichiarato sciopero e protestato piuttosto vigorosamente per la presenza degli italiani. Alcuni dei quali, o almeno presunti tali, sono ripresi in una fotografia del Daily Express mentre agitano il dito medio e fanno il gesto dell’ombrello davanti al naso degli operai inglesi. “Gli italiani lavorano male e non rispettano le norme di sicurezza”, dice un operaio inglese al quotidiano di Londra. “La nostra non è una protesta razzista, ma quei posti di lavoro spettavano a noi. E’ un’ingiustizia”.

    Chiunque abbia ragione, è la prova di come i ruoli possono cambiare in fretta: in Inghilterra possiamo essere visti come i vu’cumprà che tanti di noi non sopportano in patria. Che è stato poi, quello dei poveri immigrati guardati male dai nativi, il nostro ruolo per secoli. Sarebbe bene non dimenticarcelo.

  3. By arciere neroNo Gravatar on Feb 17, 2009 | Reply

    non e’ sempre vero che gli italiani si rivolgono con queste frasi agli immigrati, anzi per tanto tempo abbiamo assistito ad una passiva rassegnazione degli italiani alla tanto decantata integrazione. Sono proprio gli operai inglesi che ci hanno ricordato che siamo in piena recessione e che quindi non si puo’ piu’ giocare all’integrazione facile, senza pagarne le spese.
    Inviterei Rocco a mettersi una buona volta nei panni dei disoccupati , dei semi-occupati e degli occupati a reddito basso di nazionalita’ italiana che vedono in queste difese d’ufficio degli immigrati una burla e un insulto alla loro dignita’!

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